Il Quartiere Borgo San Martino

Borgo San Martino Nocera Umbra Palio dei Quartieri

Il Quartiere Borgo San Martino è situato, salendo Corso Vittorio Emanuele verso Piazza Caprera, nella parte destra della città. Borgo San Martino deve il suo nome alla Porta di San Martino situata ad ovest dell’antica cinta muraria della città da dove si accedeva dall’antica strada consolare Flaminia salendo la valle del Topino.
Il Giallo e il Blu sono i colori che contraddistinguono Borgo San Martino, essi rappresentano la ricchezza della nostra terra. Il Giallo oro dei nostri campi e il Blu delle nostre acque fresche e del cielo terso e limpido.
Nell’ambito del Palio dei Quartieri, il quartiere Borgo San Martino rievoca il periodo medioevale 1350-1450 che vide Nocera Umbra teatro di importanti avvenimenti, spesso fusi tra leggenda e realtà, che la storia ha consegnato alla memoria.
É in questa epoca che si sviluppa il momento più glorioso della vita comunale. I contradaioli giallo-blu per mesi lavorano con dedizione ed impegno per ricostruire all’interno della propria zona della città un vero e proprio spaccato di vita medioevale.
Con il corteo storico, l’allestimento delle botteghe artigiane e le varie rappresentazioni, vengono messe in risalto le differenze esistenti all’epoca fra nobili aristocratici e il popolo "minuto" in costante ricerca di giustizia presso il "signore".
Il primo comitato è stato fondato nel 1990. I membri che con il loro impegno e la loro passione hanno contribuito alla fondazione del quartiere sono: Natale Gubbini, Armillei Luigino, Micheli Pericle, Bensi Emilo, Micheli Asnulda, Marinangeli Mariella, Latini Emanuela, Biagioli Marco, Casali Lucio.

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Il Quartiere Porta Santa Croce

Borgo San Martino Nocera Umbra Palio dei Quartieri

L’antico Quartiere di Porta Santa Croce è situato per chi discende dalla cattedrale che ha sede nell’antica Rocca dei Trinci, lungo la parte destra di via San Rinaldo, corso Vittorio Emanuele, piazza Umberto I.
Il nome del Quartiere deriva da una delle più antiche Porte del centro cittadino, Porta Santa Croce, dalle quali anticamente si accedeva alla città di Nocera Umbra.
I colori del Quartiere sono il Rosso ed il Verde: il Rosso, quale simbolo del coraggio che ha sempre caratterizzato la vita degli abitanti del Quartiere; il Verde, quale segno della speranza che ha sempre sorretto il lavoro e l’impegno della nostra gente.
In occasione del Palio dei Quartieri, Porta Santa Croce, rievoca un periodo che va dal 1820 al 1920.
La sequenza dei quadri del corteo storico e la rivitalizzazione del centro storico si ricollegano strettamente alla storia reale di quel periodo. Una sequenza di quadri animati, di ricostruzione di ambienti attraverso i quali sono rievocati gli aspetti pi significativi della vita culturale, politica, sociale ed economica di questa città.
Sono aspetti di una vita, se si vuole, anche abbastanza recenti, ma che l’onda del tempo ha gi cancellato dalla memoria di molti o che le innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni hanno impedito di conoscere da parte dei pi giovani.
É la vita della gente semplice ad andare in "scena": una vita che non aveva orari e turni di lavoro da rispettare, che dall’alba al tramonto scandiva il suo ritmo nel martellare incessante del fabbro, nello stridio della sega del falegname, nei colpi di accetta del taglialegna, nei richiami del contadino che improvvisi rompevano i grandi silenzi della campagna.
Le botteghe artigiane ed il mondo contadino si contrappongono a quello borghese, in un ambiente laborioso e festoso, ricco di gioie semplici il primo, di ricercatezze e vanità il secondo in un secolo in cui la città di Nocera Umbra, pur tra molte contraddizioni sociali ed economiche, lega la sua fama all’acqua delle sue fonti storiche.
Il "Regio Stabilimento dei Bagni" con le sue acque era un luogo di cura e soggiorno frequentato fin dall’antichità da illustri personaggi e villeggianti provenienti anche da luoghi fuori regione. La notevole struttura del complesso dei Bagni aveva bisogno di inservienti, gli abitanti delle frazioni circostanti trovavano impiego nel medesimo e anche le famiglie contadine potevano trarne guadagno dalla vendita dei prodotti della terra, tanto ricercati per la loro genuinità, e dall’artigianato locale, pizzi, ricami, oggetti di legno.
Ma la solidità e la sicurezza economica per molte famiglie nocerine sarà l’arrivo in città dell’industriale milanese Felice Bisleri, filantropo, grande cultore della salute, conosciute le straordinarie propietà dell’Acqua Angelica, ne acquistò le sorgenti dal Dottor Antonio Maggiorani, medico della Regina Margherita.

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